Economia circolare: Retiambiente e Rea inaugurano il nuovo impianto d’avanguardia “Soil Washing” a Cecina

Economia circolare: Retiambiente e Rea inaugurano il nuovo impianto d’avanguardia “Soil Washing” a Cecina

Un investimento strategico da 30.000 tonnellate annue per il recupero dei rifiuti da spazzamento stradale e pulizia arenili, realizzato anche con il contributo dei fondi PNRR.

Il Gruppo Retiambiente S.p.A. e la società controllata Rea S.p.A. hanno inaugurato a Cecina (LI), in via Pasubio, il nuovo impianto tecnologico di “Soil Washing” (lavaggio del terreno). L’infrastruttura, che vanta una capacità di trattamento pari a 30.000 tonnellate annue, rappresenta un pilastro industriale fondamentale per l’autosufficienza del territorio e per il consolidamento dell’economia circolare a livello di Ambito. L’opera è stata cofinanziata attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), intercettati tramite l’Autorità di Ambito ATO Toscana Costa.

Il fulcro del nuovo insediamento è un processo chimico-fisico innovativo che permette di separare le frazioni contaminanti dalle matrici recuperabili (sabbia, ghiaia e ghiaino di varie volumetrie) provenienti dallo spazzamento delle strade e dalla pulizia delle spiagge. I residui, precedentemente destinati alla discarica, vengono così trasformati in “materie prime seconde” certificate, pronte per essere reinserite nel settore edile, nei lavori stradali o in interventi di ripristino ambientale, riducendo drasticamente il consumo di risorse vergini.

I commenti dei protagonisti

  • Daniele Fortini (Presidente di Retiambiente S.p.A.): «L’attivazione dell’impianto dimostra concretamente come la transizione ecologica necessiti di gambe industriali e di una visione sistemica. Come holding abbiamo il dovere di dotare i territori di infrastrutture capaci di contenere l’accesso alle discariche, trasformando i costi di smaltimento in valore condiviso.»

  • Marco Giunti (Amministratore Unico di Rea): «Questo traguardo corona un percorso di progettazione rigoroso e una forte sinergia con la capogruppo e le istituzioni. Restituire al territorio tonnellate di sabbia e inerti puliti è l’esempio più limpido di sostenibilità applicata al quotidiano. Un ringraziamento va a tutto il personale per la professionalità e l’impegno profusi.»

  • Michele Francesco Pinotti (Direttore dell’ATO Toscana Costa): «Vedere l’impianto realizzato rafforza la nostra convinzione originaria sulla bontà dell’opera e ripaga dell’impegno profuso da parte di tutti. Questo impianto consolida l’impegno del nostro Ambito verso un’economia sempre più circolare.»

  • Eugenio Giani (Presidente della Regione Toscana): Presente all’iniziativa, ha espresso grande orgoglio per la rapidità di esecuzione di un’opera da circa 10 milioni di euro: «Un esempio per tutta la Toscana. Ringrazio il presidente Fortini, di cui conosco l’operatività da quarant’anni e che considero uno dei massimi esperti ambientali nazionali, e tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto fondamentale.»

All’evento sono intervenuti con apprezzati contributi anche la sindaca di Cecina, Lia Burgalassi, e il consigliere regionale Alessandro Franchi. Il taglio del nastro si è confermato un’importante occasione di confronto e interazione tra istituzioni regionali e comunali, amministratori pubblici, imprese e stakeholder del territorio impegnati nella transizione ecologica della costa toscana.

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