Convegno alla Scuola Superiore Sant’Anna

Convegno alla Scuola Superiore Sant’Anna

Si è svolto nell’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna, il convegno dal titolo “Le strategie industriali di Retiambiente e la transizione digitale nella gestione del ciclo dei rifiuti”.
La giornata di lavoro ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti del settore ambientale, tecnici e manager di alcune delle principali utility italiane, con l’obiettivo di approfondire i temi della transizione ecologica, dello sviluppo impiantistico e dell’innovazione tecnologica applicata ai servizi ambientali.

Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali dell’assessore all’ambiente del Comune di Pisa, Elena Del Rosso, ci ha pensato il prof. Marco Frey, considerato uno dei massimi esperti internazionali di tematiche ambientali. A seguire, sono stati apprezzati gli interventi della consulente del Ministero dell’Ambiente Nadia Ramazzini, del presidente di Retiambiente Daniele Fortini, del dirigente tecnico Walter Bresciani Gatti e del project manager del Piano Industriale Paolo Ghezzi. Il presidente Fortini ha ricordato come il completamento dell’ingresso di tutti i territori dell’Ato Costa nella holding (attualmente con la sola eccezione del Comune di Lucca, ancora in regime di salvaguardia) rappresenti un passaggio strategico per il consolidamento del modello industriale del gruppo.
Tra i principali obiettivi delle potenziali linee guida industriali, figurano l’incremento della raccolta differenziata fino al 76% entro il 2030 e all’82% entro il 2035, la riduzione del ricorso alla discarica, il rafforzamento dell’autosufficienza impiantistica e il miglioramento della qualità del riciclo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al piano degli investimenti, che prevedrebbe interventi per circa 148 milioni di euro destinati al potenziamento degli impianti e oltre 33 milioni di euro per nuovi centri di raccolta. Al centro del dibattito anche i temi legati all’economia circolare, alla gestione della frazione organica e allo sviluppo delle infrastrutture necessarie al trattamento dei rifiuti residui. Il tutto, mirato a conservare lavoro e ricchezza sul territorio, senza dover ricorrere al trasporto e trattamento dei rifiuti in altre regioni con maggior dotazione impiantistica.

La seconda sessione dei lavori è stata dedicata alla transizione digitale nei servizi di igiene urbana, con la presentazione delle esperienze innovative sviluppate da Retiambiente e il contributo di importanti realtà nazionali del settore ambientale. Dopo l’intervento introduttivo dell’ing. Paolo Ghezzi, la parola è passata al direttore generale di Retiambiente, Urbano Dini, che ha illustrato la dotazione tecnologica della società nello sviluppare i servizi, puntando ad un incremento sempre più marcato della digitalizzazione con anche il ricorso all’intelligenza digitale.

Presenti con i loro approfondimenti anche le società Hera Ambiente, Iren Ambiente, Asia (Napoli) e Ama (Roma).

Il convegno ha confermato la volontà di Retiambiente di approfondire i temi di crescita industriale e organizzativa, puntando su sostenibilità, innovazione ed efficientamento dei servizi a beneficio dei territori e delle comunità servite.

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