RetiAmbiente è una società per azioni a totale capitale pubblico, partecipata da 100 comuni delle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara. La costituzione della società, avvenuta alla fine del 2011, si inscrive in un complesso percorso finalizzato all’individuazione di un unico soggetto cui affidare lo svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nell’ambito territoriale ottimale “A.T.O. Toscana Costa”, così come definito dalle legge regionale toscana 28 dicembre 2011, n.69, nonché dalle modifiche apportate ai sensi del comma 5, Art.30, di detta legge. L’affidamento del servizio a un unico soggetto gestore per ciascuno dei tre ambiti territoriali ottimali toscani ha lo scopo di superare la frammentazione delle attuali gestioni.

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                                          Siglato il contratto di servizio per l’ambito costiero

                                Retiambiente è il gestore unico dei rifiuti dell’Ato Toscana Costa

Il Consiglio di Amministrazione di Retiambiente Spa comunica che nella giornata del 17 Novembre 2020 è stato siglato il contratto di servizio con l’Autorità Territoriale di Ambito Toscana Costa che ha individuato Retiambiente Spa quale gestore unico del ciclo integrato dei rifiuti urbani nel territorio di competenza a fare data dal 1 Gennaio 2021.

La sigla del contratto di servizio, che ha un valore economico stimato di oltre 3 miliardi di euro, nei 15 anni di sua vigenza, conclude un percorso ancorché durato anni, che permette al territorio una evoluzione industriale, nel panorama dell’economia circolare sospinta dalle direttive comunitarie recepite dall’Italia, per una sostenibile, efficiente ed economica gestione.

L’assemblea di Retiambiente, tenutasi lo scorso 13 Novembre, con oltre l’85% dei voti favorevoli, ha deliberato la configurazione della società come soggetto pubblico “in house providing”, candidandola a ricevere l’affidamento diretto da parte dell’Autorità di regolazione; ciò ha consentito all’Autorità stessa (con una votazione che ha riscontrato larghissima maggioranza) di deliberare l’affidamento diretto di tutti i servizi del ciclo integrato dei rifiuti alla società Retiambiente Spa.

La concessione in affidamento diretto ottenuta dalla società per dimensione economica  e durata è la più importante conseguita da un soggetto pubblico nel 2020 , in Italia.

Retiambiente Spa, a partire dal 2021, sarà il secondo operatore della Toscana e il sesto operatore italiano.

Con 1.300.000 abitanti serviti, 750 mila tonnellate di rifiuti raccolti all’anno, 60% di percentuale media di raccolta differenziata, oltre 2.500 dipendenti nel gruppo, che comprende la società capogruppo Retiambiente e le SOL (società operative locali) dedicate  alla gestione delle attività sul territorio di igiene urbana e raccolta dei rifiuti, l’azienda svilupperà oltre 60 milioni di euro di investimenti, diffonderà i sistemi di raccolta “porta a porta” e a tariffa puntuale e realizzerà una rete di impianti finalizzata a minimizzare l’impiego di termovalorizzazione e interramento dei rifiuti.

La dimensione industriale acquisita ora dal ciclo integrato dei rifiuti, anche dall’Ato costa, si accompagnerà anche dal miglioramento della qualità dei servizi offerti a tutte le comunità locali del territorio delle quattro province (Livorno, Pisa, Massa-Carrara e Lucca) e dei cento Comuni serviti.

Il radicamento territoriale che trova riscontro nel mantenimento di presidi operativi su tutto il territorio è, del resto, nella gestione dei rifiuti presupposto fondamentale per garantire la partecipazione diretta dei cittadini alla virtuosità di una gestione, che contempla la tutela dell’igiene pubblica, del decoro e della cura dei paesi e delle città e sollecita senso civico, richiedendo costi equi e sopportabili, in un’ottica di economica circolare.

Questo importante risultato conseguito è ascrivibile al protagonismo dei Sindaci e dei Comuni che hanno voluto e che hanno diretto il processo.

Il Consiglio di Amministrazione di Retiambiente Spa avverte così piena responsabilità di procurare un buon inizio, anche tenendo conto che il percorso aggregativo sarà ancora impegnativo per tutto il 2021, in considerazione del fatto che dovranno ancora essere conferite in Retiambiente le società e le partecipazioni pubbliche non ancora completate nel processo.

Il Consiglio di Amministrazione della società esprime quindi soddisfazione per il lavoro degli ultimi anni, trovando un consenso trasversale da parte di tutti i Comuni e di tutti gli orientamenti politici in essi rappresentati.

I prossimi passi saranno quelli di procedere con lo start-up della società, configurando la struttura a cui affidare fin dai primi mesi del 2021 gli aspetti tecnici e operativi, che rappresenteranno il vero core-business del gestore dei rifiuti per le province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa-Carrara.

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COMUNICATO STAMPA DEL 2 LUGLIO 2020

Retiambiente informa che nella giornata odierna si sono tenute le assemblee della società Ersu e Sea Abiente, i cui bilanci per l’esercizio 2019, come quelli di tutte le società del gruppo, si chiudono in attivo, con risorse destinate a riserva delle società .

In occasione del rinnovo delle cariche di Ersu Spa e in virtù dell’ intesa tra i sindaci serviti dalle due società, si è finalmente potuto definire il percorso per conseguire la fusione tra i due operatori pubblici versiliesi, di cui Retiambiente è interamente proprietaria.

Entro la fine del 2020 sarà quindi possibile conseguire la fusione tra le due società, in modo da generare il soggetto unico gestore dei servizi ambientali negli otto Comuni di riferimento con valori aggregati di circa 200 mila abitanti serviti, oltre 200 mila tonnellate di rifiuti raccolti e oltre 65 milioni di euro di fatturato. Il nuovo gestore unico dei rifiuti degli otto Comuni si configurerà come una delle più importanti società operative locali del Gruppo Retiambiente e dunque dell’intero Ato Toscana Costa, con la prospettiva di migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi, mitigando i costi per le famiglie e il territorio.

A tal fine, per accelerare il processo di fusione, le due assemblee hanno insediato ciascuna un proprio amministratore unico, il quale dovrà cooperare di concerto con il collega della società attigua e con Retiambiente, affinché la procedura semplificata di fusione possa concludersi nei tempi stabiliti.

L’amministratore unico di Ersu è stato individuato nella persona del dottor Luca Nannini, che subentra all’organo amministrativo scaduto della società, mentre l’amministratore unico di Sea Ambiente è stato individuato nella persona del dott. Emilio Bonifazi, che potrà insediarsi grazie all’atto di sensibilità e impegno, prodotto dal presidente, avvocato Fabrizio Miracolo, e dal consiglio di amministrazione di Sea Ambiente, che hanno rimesso il mandato nelle mani del socio, per consentire l’avvicendamento utile al rapido raggiungimento dell’obiettivo della fusione.

Sarà cura di Retiambiente coordinare tutte le attività per giungere al risultato indicato, stimolando i sindaci che saranno serviti dalla nuova società, a formare una governance condivisa, autorevole e capace di perseguire gli obiettivi.  Al tempo stesso, Retiambiente si adopererà nel confronto con il Consorzio Ambiente Versilia, al fine di acquisire l’impianto di Trattamento Meccanico Biologico di Pioppogatto (Massarosa), al servizio del ciclo industriale di Retiambiente,.

Retiambiente ringrazia gli amministratori uscenti per il lavoro fin qui svolto, rimarca la disponibilità del CDA cessante di Sea Ambiente ed augura buon lavoro ai due amministratori unici, sottolineandone l’elevato livello di competenza, capacità e professionalità che certo permetterà in pochi mesi di raggiungere un risultato perseguito da molti anni e finalmente alla portata.

 

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Il 21 marzo 2019 l’Assemblea dei Soci ha espresso la volontà di abbandonare la configurazione di RetiAmbiente quale società mista pubblico-privata per procedere verso la forma gestionale della società interamente pubblica in house providing; in tale occasione infatti l’Assemblea ha approvato, con larga maggioranza, l’atto di indirizzo di adeguamento della Società ai requisiti dell’in house providing prevedendo, tra l’altro, la configurazione di RetiAmbiente quale Società capogruppo Industriale controllante le singole Società Operative Locali che manterrebbero, invece, la gestione dei servizi di igiene urbana. Conseguentemente nel maggio 2019 la medesima Assemblea ha approvato la modifica dello statuto di Retiambiente adeguandolo alle previsioni di cui al D.Lgs n. 175/2016 ed alle Linee guida ANAC n. 7 ed ha adottato, linee di indirizzo cui RetiAmbiente deve uniformarsi per garantire un modello di holding operativa e di società locali interamente pubbliche eroganti il servizio sul territorio.

Il Consiglio di Amministrazione di RetiAmbiente si è pertanto mosso in questi mesi per dare attuazione a quanto sopra, individuando un Temporary Manager tramite selezione con evidenza pubblica, che dia avvio, sulla base degli indirizzi formulati dall’Assemblea, alla strutturazione e e definizione organizzativa della Società e, soprattutto, che dia puntuale attuazione alla Delibera dell’Assemblea n. 15 del 20/12/2019. Si ricorda che tale Delibera ha dettato un preciso cronoprogramma degli adempimenti e prescrizioni a carattere procedurale cui RetiAmbiente, da un lato, e l’ATO ed i Comuni dell’Ambito dall’altro, devono ottemperare affinché entro il 31 ottobre 2020 sia resa operativa - in via definitiva - la scelta della forma di gestione ex art. 36 c. 1 lett. d) LRT 69/2011 del modello dell’”in-house providing” mediante affidamento diretto a RetiAmbiente e la conseguente sottoscrizione del contratto di servizio quindicennale, efficace dal 1 gennaio 2021 su tutto il territorio dell’Ambito. Tale Delibera inoltre, stabilisce che qualora alla data di perfezionamento dell’affidamento (sottoscrizione del contratto) in RetiAmbiente non fossero interamente confluite le società dei Comuni facenti parte dell’Ambito, questi potranno beneficiare di una finestra temporale (che non potrà protrarsi oltre il 31/12/2021) durante la quale devono essere necessariamente completati i conferimenti, pena la decadenza del servizio ed il conseguente trasferimento del medesimo a RetiAmbiente o a società del gruppo, con contestuale passaggio di personale secondo il dettato normativo vigente.

               Tra i numerosi adempimenti su cui sta lavorando RetiAmbiente, si ricorda - in primis - la redazione del Piano industriale che deve evidenziare, tra l’altro, l’ammontare dei costi del servizio, sia a livello generale di intero Ambito, sia a livello particolare di singolo Comune. Tale ammontare deve essere calcolato sui criteri per il riconoscimento dei costi efficienza di esercizio e di investimento del Servizio Integrato dei Rifiuti nonché la validazione dei Piani Economico Finanziari (PEF) in applicazione del nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR), individuati dall’Autorità di regolazione per Energia Reti ed Ambiente (ARERA) con delibera 31/10/2019 n. 443/2049/R/RIF.

               Considerata la complessità del metodo introdotto da ARERA, RetiAmbiente si è prontamente mossa in supporto di tutte le Società, nessuna esclusa, che attualmente gestiscono il servizio all’interno dell’Ambito, mediante sia l’apertura di un tavolo tecnico, molto partecipato dai vari gestori, sia l’attivazione di una specifica consulenza e formazione tecnica in merito.

               Va sottolineato come il termine ultimo del 31 ottobre sopra citato, rappresenti un termine perentorio cui, sia RetiAmbiente che i Comuni dell’Ambito, non possono non rispettare, posto che - decorso il termine e conseguentemente inutilmente il modello dell’”in-house providing” - i Comuni medesimi non potrebbero più continuare nelle gestioni esistenti, essendo venuto meno il presupposto giuridico che finora aveva garantito alle attuali società esistenti la gestione del servizio, sub species iuris l’art. 68 L.R.Toscana 24 dicembre 2013 n. 77.

               I Comuni pertanto - nella denegata ipotesi in cui detto termine spiri inutilmente e con ciò il modello dell’”in-house providing” – dovrebbero necessariamente indire procedure ad evidenza pubblica ex D.Lgs 50/2016 ed individuare sul mercato l’operatore economico cui affidare il servizio.

               Quanto sopra è stato d’altra parte anche recentemente confermato dall’ANAC nella delibera n. 1065 del 13/11/2019 che, affrontando la questione dell’affidamento del servizio di igiene urbana in uno dei Comuni facente parte dell’Ambito, pur riconoscendo la complessità della normativa sia nazionale che regionale e le criticità emerse nel modello toscano, confermano la necessità di indire gare pubbliche qualora l’affidamento al gestore unico (rectius a RetiAmbiente) non trovi attuazione.

               Pertanto, alla luce di quanto sopra, RetiAmbiente sta puntualmente lavorando nel rispetto del cronoprogramma di cui alla Delibera n. 15/2019 citata in epigrafe affinché, entro il termine del 31 ottobre p.v., i Comuni interessati abbiano terminato tutte le valutazioni di legge all’uopo necessarie, affinché l’Assemblea di ATO Toscana Costa deliberi l’affidamento diretto - mediante il modello dell’”in-house providing” - a RetiAmbiente S.p.A.

               Contestualmente si comunica la disponibilità di RetiAmbiente ad incontrare, a breve, anche i Comuni che gestiscono in economia diretta il servizio di igiene urbana, o le cui società non sono ancora confluite in RetiAmbiente, al fine di garantire la massima collaborazione tra le parti interessate e dar vita tra questi ad un percorso ampiamente condiviso. In tali incontri RetiAmbiente, oltre a fornire informazioni e chiarimenti in merito all’andamento del rispetto del cronoprogramma fissato dalla delibera n. 15/2019, intende offrire ogni più ampio contributo al processo di conferimento societario in RetiAmbiente affinché sia rispettato il termine del 31 dicembre 2021 di cui alla delibera.